Micron Document
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PC Engine
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mweqPC Enginemweg (PCエンジン?), nota come mwewTurboGrafx-16 in Nordamerica, è una mwfaconsole da tavolo mwfqgiapponese prodotta da mwfgNEC in collaborazione con mwfwHudson Soft tra il mwga1987 e il mwgq1994. La versione per il mercato nordamericano venne introdotta nel 1989, mentre in Europa la console ebbe una distribuzione ufficiale come PC Engine in mwggFrancia e una piuttosto limitata, con il nome mwgwTurbografx, in mwhaRegno Unito, mwhqSpagna e mwhgPortogallo; ci fu comunque una certa diffusione del PC Engine in Europa attraverso il mwhwmercato grigiocite-ref-3[3].

La console è basata su un microprocessore a mwjq8 bit (il mwjgHudson HuC6280, un derivato dalla famiglia del mwjwMOS 6502, di potenza superiore alla media), coadiuvato da un coprocessore grafico a mwka16 bit. Nel complesso aveva capacità vicine a quelle delle allora emergenti console con processore a 16 bit, ed ebbe un grande successo in Giappone, ma non riuscì ad affermarsi negli Stati Uniticite-ref-videogames-2-1[2]. Il PC Engine ebbe anche la capacità innovativa di eseguire giochi su mwlqCD-ROM, prima con l'introduzione, pochi mesi dopo il lancio della console, di una periferica opzionale (il mwlgCD-ROM², o mwlwTurboGrafx-CD in Nordamerica), poi con la versione mwmaPC Engine Duo dotata di lettore integratocite-ref-videogames-2-2[2].

Contents

Storia
Note

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Storia

Il contesto e il progetto

All'inizio degli mwoqanni Ottanta in mwogGiappone erano molto popolari i mwowpersonal computer mwpaPC-88 e mwpqPC-98, in competizione con mwpgMSX, su cui venivano sviluppati numerosi videogiochi che tuttavia non venivano distribuiti nel resto del mondo.cite-ref-4[4]

Nel 1983 mwraNintendo mise in commercio sul mercato giapponese il mwrqFamily Computer, riuscendo a venderne oltre 2 milioni di unità nell'arco di un anno.cite-ref-5[5] Oltre alla possibilità di giocare a titoli basati sugli arcade prodotti della casa giapponese, il Famicom presentava alcuni giochi di terze parti.cite-ref-usgamer-6-0[6] La prima azienda a sviluppare per la console Nintendo fu mwtgHudson Soft che nel 1983 realizzò una mwtwconversione di mwuamwuqLode Runner per Famicom.cite-ref-nintendolife-7-0[7] La software house aveva inoltre ottenuto l'autorizzazione da Nintendo per la realizzazione di mwvgmwvwSuper Mario Bros. Special per PC-88, oltre alla creazione di versioni per mwwahome computer giapponesi di titoli celebri della console.cite-ref-8[8]

Nonostante il successo come produttrice di videogiochi, Hudson Soft aveva altri progetti: voleva realizzare una nuova console che non utilizzasse le mwxgcartucce come supporto di memorizzazione dei giochi, tuttavia aveva necessità di un partner per realizzare e mettere in commercio la nuova piattaforma.cite-ref-nintendolife-7-1[7] L'idea venne inizialmente proposta a Nintendo, che rifiutò, ma NEC colse l'occasione per inserirsi nel mercato delle console sfruttando il mwywmwzaknow-how dei tecnici Hudson Soft.cite-ref-ign-retro-9-0[9]

La commercializzazione e la versione USA

Considerata una delle più compatte console mai realizzate, la piattaforma venne messa in commercio in mwawGiappone il 30 ottobre 1987.cite-ref-nintendolife-7-2[7] Il nome PC Engine, oltre a richiamare le precedenti serie di personal computer prodotti da NEC, fu scelto per indicare la capacità di espansione del sistema.cite-ref-computing-history-10-0[10] Nell'aprile del 1988 il PC Engine aveva raggiunto le 1,5 milioni di unità vendute, conquistando metà del mercato videoludico giapponese. Nell'ottobre dello stesso anno la console si trovò in competizione con il mwdaSega Mega Drive.cite-ref-herman-11-0[11]

Il 23 maggio 1989 NEC annunciò di voler commercializzare la console nel mercato statunitense con il nome di TurboGrafx-16. Nonostante la console arrivò negli scaffali solamente in autunno al prezzo di 199 mwfgdollari, durante l'estate il TurboGrafx-16 venne distribuito a mwfwNew York e mwgaLos Angeles, replicando quanto già fatto da SEGA alcune settimane prima con il Genesis.cite-ref-herman-11-1[11] Nella confezione, oltre alla piattaforma, era incluso un solo mwhqgamepad e una copia di mwhgmwhwKeith Courage in Alpha Zones.cite-ref-12[12]

Nonostante fosse esteticamente diversa dal PC Engine, essendo più ingombrante e di colore nero, il TurboGrafx-16 utilizzava lo stesso tipo di mwkqcartucce del suo omologo giapponese, sebbene non fosse in grado di eseguire le versioni nipponiche dei titoli disponibili. La console era inoltre in grado di eseguire giochi su mwkgCD-ROM grazie al TurboGrafx-CD, versione statunitense del mwkwlettore CD esterno mwlaCD-ROM²mwlq (シーディーロムロム?) per PC Engine.cite-ref-herman-11-2[11] Oltre che negli mwmgStati Uniti d'America, un numero molto ridotto di pezzi venne distribuito in mwmwEuropa, con il nome TurboGrafx (senza il 16 finale) e con un accorgimento per rendere la console compatibile con lo standard mwnaPAL.cite-ref-13[13]

Le nuove revisioni e il SuperGrafx

Mentre negli Stati Uniti NEC si concentrava sul TurboGrafx-16, in Giappone venivano messe in commercio tre differenti versioni del PC Engine: Shuttle, CoreGrafx e mwqqSuperGrafx.cite-ref-herman-11-3[11] Questi ultimi modelli vennero distribuiti in mwrgFrancia dalla Sodipengcite-ref-14[14], mentre lo Shuttle, modello economico incompatibile con il CD-ROM², non riscosse particolare successo. Il SuperGrafx, il cui nome era ispirato alla console distribuita sul suolo americano, doveva competere con la console Nintendo che avrebbe sostituito il Famicom, il mwswSuper Famicom, tuttavia oltre a essere compatibile con la libreria del PC Engine, era in grado di eseguire solamente cinque giochi esclusivi.cite-ref-15[15] Al mwuaConsumer Electronics Show del 1990 NEC presentò il mwuqTurboExpress, mwugconsole portatile compatibile con i giochi del TurboGrafx-16 disponibili su mwuwTurboChip.cite-ref-herman-11-4[11]cite-ref-16[16]cite-ref-17[17]

La concorrenza e la fine

Nel 1991 tuttavia il mercato era già dominato per diversi motivi da Nintendo e SEGA. NEC provò prima a ridurre il prezzo della sua console domestica e in seguito annunciò il lancio del mwzgTurboDuo, una versione del TurboGrafx-16 con lettore mwzwCD integrato, già disponibile in mw0aGiappone con il nome di PC Engine Duo. Nell'aprile 1992 NEC e HudsonSoft fondarono la mw0qjoint venture Turbo Technologies Incorporated (TTi), che si occupò della distribuzione sul mercato americano della nuova piattaforma a partire dall'ottobre dello stesso anno. TTi provò a ridurre ulteriormente il prezzo del TurboGrafx-16, del TurboGrafx-CD e del TurboExpress, senza ottenere particolare successo neanche dopo aver modificato il nome della sua ultima console in Duo. Nel 1993 NEC iniziò a lavorare alla successiva console ovvero il mw0gPC-FX,cite-ref-herman-11-5[11] mentre l'ultima versione del PC Engine venne immessa sul mercato nel 1994 col nome di DUO-RX ma la produzione cessò definitivamente nel 1995.

Caratteristiche

La console è una macchina con processore a mw2g8 bit e una mw2wGPU a mw3a16 bit dedicata, con 64 kbyte di memoria video, in grado di visualizzare fino a 482 colori sullo schermo contemporaneamente, e un chip dedicato al sonoro.

La console utilizza come supporto di memorizzazione delle schede dette mw3gHuCard, un tipo di mw3wcartucce molto sottili e piccole sviluppate dalla Hudson, il co-sviluppatore della console. Le cartucce hanno la dimensione di una carta di credito più spessa. Come dimensione assomigliano ai supporti utilizzati dal mw4aSega Master System per alcuni tipi di giochi, ma a differenza di questo il PC Engine prevede solo questo tipo di cartucce.

Accessori

CD-ROM²/TurboGrafx-CD

Il mw5qCD-ROM² è un accessorio per il PC Engine uscito in Giappone il 4 dicembre 1988. Questo add-on permette di giocare ai giochi PC Engine in formato mw5gCD-ROM assieme a quelli mw5wHuCard standard. Ciò ha reso il PC Engine la prima console a riprodurre i giochi in formato CD-ROM. Inizialmente fu venduto separatamente come un normale mw6alettore CD. Per poter comunicare con il PC Engine, esso doveva venire attaccato alla console tramite l'Interface Unit, anche esso inizialmente venduto separatamente assieme alla prima versione della System Card (la 1.0) per poi venire venduto assieme al lettore CD-ROM² e alla seconda versione aggiornata della System Card (la 2.0) l'anno seguente. Un anno dopo il CD-ROM² sbarcò negli Stati Uniti col nome di mw6qTurboGrafx-CD. Questa versione per poter comunicare col TurboGrafx-16 andava attaccata sopra la console anziché in un adattatore separato come la sua versione nipponica. Il CD-ROM² aveva un prezzo di lancio di ¥32.800, mentre il TurboGrafx-CD aveva un prezzo di $399,99 e non includeva giochi. I titoli di lancio furono mw6gmw6wFighting Street (conversione del primo mw7aStreet Fighter) e mw7qmw7gWonder Boy III: Monster Lair, poi seguiti da mw7wmw8aYs Book I & II. In caso di smarrimento/danneggiamento della System Card originale, si poteva optare per la System Card 2.1 (versione aggiornata della 2.0) come rimpiazzo.

Super CD-ROM²

Nel 1991 NEC introdusse una versione aggiornata del CD-ROM² col nome di mw8wSuper CD-ROM². Non solo aggiorna il mw9aBIOS alla versione 3.0, ma aumenta anche la RAM da 64 KB a 256 KB. Questo aggiornamento lo si poteva trovare in tre formati:

• Il primo formato era il mw9wPC Engine Duo (conosciuto col nome di TurboDuo negli Stati Uniti), una versione del PC Engine/TurboGrafx-16 con lettore CD integrato che aveva già integrata nel sistema la versione aggiornata del BIOS/RAM. Uscì il 21 settembre 1991 in Giappone e il 10 ottobre 1992 negli Stati Uniti.
• Il secondo formato uscì sotto forma della Super System Card, terza versione della System Card (3.0). Questo formato fu realizzato per chi possedeva il modello originale del CD-ROM² e voleva aggiornare il BIOS alla versione 3.0 rimpiazzando le vecchie System Card. Uscì il 26 ottobre 1991.
• Il terzo e ultimo formato uscì come una versione aggiornata dell'originale lettore CD-ROM², col nome di Super CD-ROM². Questo nuovo lettore, al contrario del suo predecessore, per poter comunicare con il PC Engine doveva venire attaccato sopra la console (come il suo predecessore occidentale) anziché tramite un adattatore separato. Questo formato fu realizzato per chi possedeva un PC Engine, CoreGrafx o SuperGrafx. Uscì il 13 dicembre 1991.

Il primo gioco in formato Super CD-ROM fu mw-wGate of Thunder (1992), poi seguito da altri titoli celebri come mw-qLords of Thunder (1993) e mw-wmwaqaCastlevania: Rondo of Blood (1993).

Arcade Card

Per competere con il mwaqmSuper Nintendo e il mwaqqSega Mega Drive, nel 1994 NEC introdusse un ulteriore aggiornamento col nome di mwaquArcade Card. L'Arcade Card aumenta di molto la memoria del Super CD-ROM², da 256 KB a 2 MB. Questo aggiornamento lo si poteva trovere in due formati:

• Il primo formato è Arcade Card Duo. Questo formato fu realizzato per i sistemi che avevano già installato il Super CD-ROM² (esempio, il PC Engine Duo).
• Il secondo formato è Arcade Card Pro. Questo formato fu realizzato per chi possedeva il modello originale del CD-ROM², combinando le funzionalità della Super System Card e dell'Arcade Card Duo in una.

Grazie a questo aggiornamento, era possibile ottenere conversioni di giochi mwaqoNeo Geo di alta qualità. Infatti, i primi giochi a usare questo aggiornamento erano conversioni di mwaqsmwaqwFatal Fury 2 e mwaq0mwaq4Art of Fighting, poi seguiti da conversioni di mwaq8mwaraWorld Heroes 2 e mwaremwariFatal Fury Special e da giochi originali, come il celebre mwarmmwarqGinga Fukei Densetsu Sapphire.

Videogiochi

Si conoscono quasi 900 titoli per PC Engine, in gran parte usciti ufficialmente solo in Giapponecite-ref-18[18].

La rivista mwar0mwar4The Games Machine, in una selezione di dieci giochi rappresentativi della console, inserisce mwar8mwasaR-Type, mwaseWinds of Thunder, mwasmBikkuriman World, mwasumwasyGalaga '88, mwascGunhead, mwaskPC Genjin, mwassmwaswParasol Stars, mwas0mwas4Akumajō Dracula X Chi no Rondo, mwas8mwataStreet Fighter II: Champion Edition, mwatemwatiGinga Fukei Densetsu Sapphirecite-ref-19[19].

La rivista mwatgmwatkRetro Gamer identifica in particolare cinque "giochi essenziali" usciti su CD per PC Engine dotata di CD-ROM²: mwatomwatsAkumajō Dracula X Chi no Rondo, mwatwSeirei Senshi Spriggan, mwat4Ys: Book I & II (raccolta di versioni migliorate di mwat8mwauaYs e mwauemwauiYs II), mwaumLords of Thunder, mwauumwauyFatal Fury Specialcite-ref-20[20]. Tra i migliori giochi sviluppati in Occidente e non arrivati ufficialmente in Giappone, la rivista ricorda mwausDavis Cup Tennis, mwau0Falcon, mwau8Impossamole, mwavemwaviTurrican, mwavmmwavqAndré Panza Kick Boxing, mwavuYo, Bro, mwavcTaleSpin, mwavkOrder of the Griffon, mwavsBattle Royale, mwav0Darkwing Duckcite-ref-21[21].

Galleria d'immagini

Note

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Bibliografia

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Voci correlate

• mwan8HuCard
• mwaoeHudson Soft
• mwaouSuperGrafx
• mwaocTurboDuo

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su PC Engine

Collegamenti esterni

• mwaow(EN) The PC Engine Software Bible, su pcengine.co.uk.
• mwao4(EN) Video Game Den, su videogameden.com.
• citerefcomputing-history(EN) NEC PC Engine, su computinghistory.org.uk, The Centre for Computing History.